SALVARE
LA MEMORIA STORICA INDUSTRIALE PER RILANCIARE IL MADE IN
ITALY
Dalle
fabbriche dismesse a grandi showroom internazionali: la
Liguria protagonista di un progetto che unisce memoria
industriale, patrimonio architettonico e futuro della
manifattura.
Si
è svolto oggi, 20 ottobre 2026, in videoconferenza, il
Convegno Regionale Made in Italy dedicato alla Liguria,
nell’ambito del percorso nazionale di Rigenerazione
Manifatturiera avviato il 23 giugno 2026 presso la
Camera dei Deputati, Sala Matteotti.
Al
centro dell’iniziativa, il recupero e la valorizzazione
dei siti industriali dismessi e della memoria produttiva
ligure: un patrimonio legato alla cantieristica navale,
alla meccanica, alla siderurgia, all’elettronica e alle
altre filiere che hanno contribuito alla storia
industriale della regione.
Il
progetto propone di restituire una funzione concreta ai
complessi produttivi inutilizzati, con particolare
attenzione agli edifici di pregio storico e
architettonico, trasformandoli in spazi di promozione,
grandi showroom permanenti privati e collettivi e luoghi
di incontro tra imprese e mercati internazionali.
L’obiettivo
è attrarre buyer, distributori e clienti esteri
direttamente nei territori e nei distretti dove nasce il
Made in Italy, rafforzando al tempo stesso la
competitività delle imprese, la riconoscibilità dei
marchi e le garanzie di origine e qualità della
produzione italiana.
Il
percorso «Rigenerazione Manifatturiera» prevede il
coinvolgimento di istituzioni regionali e locali,
imprese, associazioni, professionisti e rappresentanze
economiche. La proposta comprende una regia
istituzionale, l’individuazione dei siti pilota, un
soggetto regionale di sviluppo, il coinvolgimento delle
filiere e uno strumento pubblico-privato per la
realizzazione e il monitoraggio degli interventi.
Tra
le possibili leve finanziarie figura la Legge 181/89,
attraverso gli strumenti MIMIT–Invitalia, la cui
applicabilità e le condizioni di accesso dovranno essere
valutate in relazione ai singoli progetti e territori.
Le
fabbriche che hanno costruito la storia industriale
della Liguria possono tornare a vivere come luoghi di
produzione, rappresentanza e proiezione internazionale,
conservando la memoria del lavoro e creando nuove
opportunità per le generazioni future.